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Variazione

DOMANI SABATO 19 Maggio siamo APERTI 14.00 -19.00

Marzio Nardi

Presidente e tracciatore

Biografia

Estratto col forcipe dal ventre di mia madre, nasco a Torino il 2 dicembre del 1968. Il mio stesso giorno nasce Lucy Liu, che sicuramente nessuno sa chi è, ma ha lavorato con Cameron Diaz in Charlie’s Angels: Film noto a tutti gli appassionati di spazzatura in celluloide.
All’età di 10 anni volevo fare il missionario Francescano, ma dopo aver vinto la coppa come miglior giocatore al torneo delle Borgate di Reano, ho pensato bene di diventare un calciatore professionista. Pratico quindi la “professione” calcistica fino all’etaà di 16, anno in cui il mio allenatore decide di relegarmi al ruolo di centro panchina. Archiviati i sogni di sportivo professionista, affronto il mio triste destino di studente pendolare.
Gli studi di odontotecnico mi portano a passare giornate intere sui mezzi di trasporto che conducono a Torino dove conosco Andrea Jannon e Arturo Navoni: baldi giovani con la passione della montagna che mi portano ad arrampicare sulle lose del palavela.
L’ingresso ufficiale nel mondo dell’arrampicata lo faccio qualche giorno dopo, quando incuriosito da una pietra che sporge dal bosco vicino a casa mia, scopro il masso di Trana (Pietra Salomone) sulla quale con un paio di superga blu e dopo una serie di rovinose cadute salgo lo sconosciuto passaggio del “Ridimensionamento” che Giancarlo Grassi nella sua guida dei massi erratici descrive come “muro verdastro con inizio strapiombante” (IV-III). Due anni dopo (‘87) vinco il primo Campionato Italiano indoor. Impresa che ripeto l’anno successivo, prima di partire a militare All’eta di 20 anni cado definitivamente dentro al pentolone dell’arrampicata e ancora adesso dopo aver tirato appigli per 25 anni, perso tutti i capelli, affrontato tre operazioni, penso di non averne ancora abbastanza.
Oltre ad arrampicare mi impegno nel duro compito del padre di tre maschi (Icaro,Eugenio Ettore) che di rocce e appigli non ne vogliono sapere. Quando non ho tempo per arrampicare cerco ancora qualche emozione sulla tavoletta a 4 ruote (skate) sulla quale mi procuro regolarmente ematomi diffusi su tutto il corpo, ma che oramai è diventata compagna di molti momenti e parte integrante del mio life style Se pensate sia un campione di quelli veramente forti vi sbagliate. Ho salito al massimo vie di 8b+ (quelle che ora fanno i 15enni) e blocchi di 8 a + (c’è gente che ne sale 3 o 4 in giornata). Ma l’arrampicata mi ha portato più su di qualsiasi grado, permettendomi di guardare oltre la dimensione degli appigli e creandomi un mondo tutto mio (dentro e fuori il lavoro) Se devo dire una via che mi fa sognare, penso a Master edge, salita da Ron Fawcet nell’83 se devo pensare ad un luogo che mi fa venire il vomito, dico il Tetto di Sarre dove, in epoche passate, ho spesso arrampicato, perdendo il mio tempo e alimentando la mia frustrazione in un viaggio che andava in direzione opposta a quello dell’arrampicata vera. (su roccia s’intende)
Come molti, negli anni 90 ho scavato degli appigli, ogni volta che ci penso mi do del coglione. Auguro a tutti di non cadere in questo errore egoista Gli appigli di plastica sono il mio pane quotidiano. Quando traccio, rappresentano il veicolo di espressione della mia personalità e di ciò che sento in quel momento. Avvitando appigli e creando percorsi che hanno avuto una vita di un giorno, ho girato l’italia e l’europa come tracciatore internazionale. Oltre a diverse gare di coppa del mondo di difficoltà e boulder ho tracciato il Campionato mondiale di Ginevra nel 1995 e il campionato europeo di Parigi nel 96. Dal 94 al 2001 ho tracciato, in compagnia della leggenda JB Tribou, il Rock master di Arco Oltre ai mie due soci con i quali vivo un rapporto simile a quello del matrimonio (con i suoi alti e bassi) vanto amicizie variegate, quelle di cui vado particolarmente fiero sono quelle che ho con Cristian Brenna al quale sono legati alcuni dei bei momenti d’arrampicata (alcuni molto ridicoli da parte mia) e Andrea Gallo sempre per lo stesso motivo, ma anche perché è la persona con cui riesco meglio a litigare quando capita l’occasione Anche per me verrà il giorno in cui smetterò d’arrampicare, ma mi porterò sempre dietro i segni che questo sport mi ha lasciato Climbing never dies

Achievements

  • Diplomato I.S.E.F. e laureato all’UFRAPS di Lione Istruttore nazionale d’arrampicata sportiva
  • Campione Italiano d’arrampicata sportiva negli anni 1987 e 1988 Nazionale italiana d’arrampicata dall’87 al 90 Responsabile tecnico della nazionale giovanile d al 91 al 93(terzo classificato alla prova di coppa del mondo di Boulder di Cortina nel 1998)
  • Responsabile tecnico della nazionale senior dal 94 al97
  • Tracciatore nazionale ed internazionale Con la figura di Tracciatore e stato membro del comitato tecnico di numerose gare di coppa del mondo sia di difficoltà che di bouldering: (Zurigo ‘90, Ginevra ‘95 Kranj’96 ’97 ‘98, Courmayeur 97, Milano ’98 Cortina’99, Bardonechia’99 )
  • Tracciatore del Rock Master d’Arco di Trento dal 1995