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Lun Ven 11:30 - 22:00
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Variazione

DOMANI SABATO 19 Maggio siamo APERTI 14.00 -19.00

Stefano Catalano

Vicepresidente e tracciatore

Biografia

Nato a torino il 21-2 -1976 da un ferroviere e unamaestra d’asilo, mi distinguo immediatamente tra i coetanei per la mia magrezza quasi biafrana e vinco il nomignolo di Stecca che tuttora a quasi 35 anni (fortunatamente con qualche chilo in più), rappresenta l’unico appellativo che attira la mia attenzione quando qualcuno si rivolge a me, mamma e nonni compresi.
I’inizio la mia carriera sportiva come nuotatore all’età di 7 anni, attività che mi diverte forse per un anno ma che porto avanti fino ai 13, quando mi rendo conto che tutta quella fatica non mi dava la stessa soddisfazione di una bella suonata di Djembe con gli amici. Un anno dopo divento il “libero” n° 6 dell’A.C. Di Vittorio, società fondata da una cooperativa di “Compagni Mangiabambini”.
Anche nel calcio non ho ottenuto grandi risultati, nonostante il più veloce a correre verso l’avversario, e il primo a buttarmi nella mischia quando finalmente i genitori a bordo campo cominciavano a menarsi. Da lì in poi, nè il volley, nè il Judo nè altro riusciva ad appassionarmi…e continuavo a suonare i bonghi…. Finalmente finisco il liceo scientifico (M.Curie) e mi iscrivo all’I.S.E.F. e ciò mi permette subito di cominciare a lavorare nello sport; inizia quindi un percorso variopinto che mi vede un po’ tuttofare. Dalla pulizia del fondo nelle piscine, al bagnino, all’istruttore di boby building fino alla ginnastica dolce per gli anziani e al funk per ragazzini e non. Dopo 10 anni decido di dare una svolta: annoiato e anche un po’ intristito dal fitness, nel 2003 divento parte integrante del B-side al fianco di Marzio e Luca che devo dire mi hanno trasmesso tutto ciò che conosco e che so fare in ambito scalatorio.
Non sono però riusciti a guarirmi da tremolio che pervade il mio corpo appena mi infilo un imbrago, quindi ho investito nei crash-pad e nel boulder. Forse sono stati i sassi ad investirmi, a farmi ammalare di questa disciplina; forse lo scoprire i sassi, pulirli e salirli, tre fasi del bouldering secondo me di egual importanza e intensità, rappresenta per me la massima espressione dello “star bene”.

Achievements:

Non menzionerei i miei risultati in falesia anche perchè nonostante le mie dignitose salite sui sassi, (fino all’8a+), devo ancora liberare un fantastico seibbbiccci nella falesia di Plampinet. Nel tempo son diventato istruttore, tracciatore, giudice federale. Ciò che mi permette di guardare al futuro con il sorriso, oltre alle soddisfazioni scalatorie o lavorative che reputo importanti, è la mia bellissima famigliola: Debora la mia paziente compagna e le piccole Anna e Mia.